mercoledì 27 giugno 2012

Lezioni di cucito dal libro della nonna 46. I METODI DI MARCATURA


La marcatura, cioè il riportare sul tessuto tutti i segni fondamentali per la realizzazione del modello, si fa dopo il taglio e prima di togliere il cartamodello. I segni da riportare sul tessuto sono tutti quelli che indicano come e dove le parti del capo sono sagomate e unite e dove sono posti i particolari. Si riportano: le linee delle pince, delle pieghe o pieghine, delle increspature, i simboli rotondi e quadrati, il centro davanti e dietro, la posizione degli occhielli, delle tasche e di altri particolari. E’ anche utile riportare interamente le linee di cucitura, quando queste hanno una forma complicata, non lineare. Se il vestito verrà controfoderato, si deve marcare solo la controfodera.

In questo post vi mostro i metodi più comuni per riportare i segni. Per ogni lavoro che farete potrete decidere quale metodo sarà più adatto.

LA CARTA DA RICALCO O LA ROTELLA
Questo metodo è il più adatto per i tessuti a tinta unita, dà risultati meno buoni su tessuti a più colori ed è sconsigliabile per quelli trasparenti, perchè si vedrebbero i segni dal dritto. E’ sicuramente il metodo più comodo e veloce, ma bisogna fare attenzione a come si usa la rotella, perchè calcando troppo si può rompere il cartamodello di velina, dovendolo poi rifare per l’utilizzo seguente. Mentre si segna, meglio tenere un cartone sotto il tessuto, onde evitare di rovinare la superficie sottostante. Usare una rotella dentata per la maggior parte delle stoffe, una rotella liscia per quelle più delicate o pelose. Se il tessuto è piegato rovescio contro rovescio, si possono segnare contemporaneamente ambedue gli strati, inserendo due fogli da ricalco posti l’uno contro l’altro. Se i tessuti sono piegati dritto contro dritto, bisogna marcare uno strato alla volta.

IL GESSO DA SARTI

Anche con il gesso la marcatura è veloce. Il gesso sparisce facilmente, per questo bisogna cucire il capo al più presto dopo la marcatura.

I PUNTI MOLLI


Questo metodo è quello che fra tutti richiede più tempo e fatica. Sono però indispensabili quando si lavora con tessuti trasparenti, delicati, spugnosi o a più colori sui quali nè la carta da ricalco nè il gesso lascerebbero segni chiari. Se un capo richiede parecchi segni, sarà d’aiuto l’uso dei fili di colore diverso per ogni simbolo del modello, ad esempio un colore per le pince, un’altro per le linee di cucitura e così via.

LA MARCATURA CON IL FILO

Quest’ultimo è un metodo pratico per riportare i riferimenti che si devono vadere sul diritto, come la posizione di una tasca. Si riportano inizialmente con la carta da ricalco o il gesso sul rovescio del tessuto e poi si tracciano con una imbastitura a mano o a macchina. 





2 commenti:

  1. Queste lezioni di cucito sono davvero fantastiche, grazie di postarle!

    Io purtroppo ho difficoltà, una volta fatto il cartamodello e tagliata la stoffa, con la cucitura...

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  2. ciao.. ti capisco !! cucire è tutta una questione di tempo e pratica.... e tanta tanta pazienza!!! non ti scoraggiare.. ogni volta che hai tempo, prendi degli scampoli di stoffa, disegnaci sopra con il pennarello delle righe, dritte ma anche curve, e con la macchina da cucire ricalcale. oppure prendi due pezzi di stoffa e cucili insieme, imparando a tenere la distanza dal margine, che sia quella che vuoi tu.. e comunque aiutati con le imbastiture e le cuciture a mano. Proprio oggi inzio a parlarne e sarà l'argomento dei prossimi mesi.. continua a seguirmi e ad esercitarti e piano piano vedrai che riuscirai a fare tutto quello che vuoi!!

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