martedì 24 aprile 2012

Aprile dolce dormire

Dicono che la primavera metta sonno, io non so che dire, ho sonno tutto l'anno. Certo è, che se si vuol fare un pisolino, si ha bisogno di un comodo cuscino. Oggi vi presento il lavoro di due designer, anzi tre, che tra le tante cose fanno appunto cuscini. La prima si chiama Clare Nicolson, lavora in Inghilterra e la caratteristica dei suoi prodotti è il fatto di mischiare  la stampa digitale con i tessuti vintage. Oltre a creare oggetti per la casa produce anche articoli di cancelleria. 




Le seconde sono un duo, Marit Lissdaniel e Angelica Utterberg, che insieme hanno fondato nel 2010 il marchio Little Studio. I loro prodotti sono divertenti e colorati, si contraddistinguono da semplici disegni geometrici abbinati con gusto e armonia. Sono oggetti che si adattano ad ambienti per adulti ma anche per bambini.





lunedì 23 aprile 2012

100IDEE/6

Idea 6. Riempi una pagina con tanti cerchietti e poi colorali


Storia della moda nel XX secolo. Lezione 17. PIN UP

Con il termine Pin Up si indicano generalmente ragazze procaci e sorridenti fotografate in costume da bagno, le cui immagini iniziarono a diffondersi negli anni '40.
Le Pin Up nascono in Francia alla fine dell'ottocento, quando cominciarono ad apparire le prime riviste rivolte al pubblico medio maschile con in copertina rappresentazioni femminili in abiti succinti. Durante la Prima Guerra Mondiale l'esercito americano scoprì queste immagini, subito pensò che potessero essere utili per sollevare il morale delle truppe e decise di arruolarle e "spedirle al fronte". Durante il secondo grande conflitto il settimanale dell'esercito americanoYank iniziò quindi a pubblicare immagini di Pin Up che i soldati usavano appendere sopra le brande nelle tende di accampamento, e nel frattempo prese vita la Nose Art che disegnò ammiccanti ragazze tutte curve sui mezzi militari, in particolar modo sui bombardieri che le usavano come mascotte.


Marilyn Monroe posa per Yank all'inizio della sua carriera e vince il premio Miss Lanciafiamme




Le Pin Up erano tipiche bellezze americane, dalle gambe lunghe, seno prorompente e naso all'insù, prosperose e attraenti, dallo sguardo fanciullesco e sereno. Erano delle dive private del loro divismo, senza quell'alone di mistero che aveva caratterizzato le dive degli anni '30. L'ampia diffusione delle loro storie sulle riviste concorse a conferire loro un carattere comune agli occhi del pubblico.
Con la fine della guerra le Pin Up vennero "congedate dal fronte" e subito assoldate dalla pubblicità che le sfruttò al fine di vendere i prodotti più diversi, in particolare tutti quei prodotti rivolti al mondo maschile.

Una Pin Up per essere definita tale doveva avere alcune caratteristiche essenziali. Prima di tutto era molto importante la postura. Le posizioni dovevano mettere in bella mostra le morbide e sinuose curve. Molto importante era anche l'espressione del volto che doveva essere ingenuo, sorridente ed accattivante nello stesso tempo, a volte con un falso broncio da ragazzina capricciosa. La Pin Up era spesso scherzosa e biricchina con il suo osservatore. Fondamentale era anche l'abbigliamento che doveva aiutare a mettere in evidenza le forme e la bellezza ma con l'effetto "vedo non vedo". Si poteva mostrare ma non troppo, coprendo i punti proibiti e lasciando spazio all'immaginazione. Una Pin Up indossava spesso corsetti stringivita, costumi o intimi con mereltti, ruche e baby doll ultra sexi. D'obbligo le calze di nylon, con la riga dietro opppure a rete con reggicalze, sotto gonne cortissime e svolazzanti e rigorose scarpe con tacchi altissimi. Una Pin Up non era mai completamente nuda e quando lo era, c'era sempre qualcosa che occultava le parti più intime, una mano, un velo o un oggetto. 
Una Pin Up si distingueva per la sua pelle molto chiara, candida. Le labbra erano sempre rosse, come le unghie di mani e piedi, sempre rosso fuoco. I capelli erano neri, biondi o rossi lunghi, arricciati e caratterizzati dalla frangetta bombata.
Una Pin Up  con innocente malizia manteneva il difficile equilibrio fra erotismo, buon gusto e discrezione. 

Ben presto il fenomeno approdò anche al cinema e al teatro, attraverso le attrici-ballerine-spogliarelliste degli spettacoli di genere Burlesque. Tra le più famose Betty Page, Betty Grable, Gypsy Rose Lee e Tempest Storm. 


Tempest Storm




Gypsy Rose Lee


Betty Grable


Betty Page

Ma la diva che più di ogni altra ha saputo emergere nel periodo dell'immediato dopoguerra è stata Rita Hayworth, giunta alla celebrità grazie al film Gilda nel 1946, che la rese nell'immaginario collettivo non solo statunitense una figura rappresentativa di un certo tipo di bellezza femminile.




Rita Hayworth in Gilda

100IDEE/5

  Idea 5. Scrivi sul tuo quaderno un segreto, poi taglialo in tanti pezzettini e attaccali alla pagina in  maniera disordinata.



giovedì 19 aprile 2012

mercoledì 18 aprile 2012

DO IT YOURSELF. Kit del Compleanno tascabile


Capita spesso che vorremmo cantare "Tanti auguri a te" a qualcuno ma non abbiamo a disposizione una bella torta con la panna e le candeline, e finiamo per dire un normale "Buon Compleanno" e a non cantare mai. Oppure ci sentiamo troppo grandi per certe cose, o troppo stonati, o ci si è dimenticati di comprare la torta tornando a casa, oppure si preferisce mangiare i cannoncini, o andare a festeggiare al pub con le pinte di birra, o in un club con le amiche ballando tutta la notte.
Con il piccolo Kit del compleanno tascabile si può creare una vera atmosfera di festa in modo semplicissimo e si può portare ovunque, basta avere tre candeline e una scatolina di fiammiferi. Io mi sono presentata una sera ad una cena al ristorante per il 40esimo compleanno di un'amica con il mio kit in tasca. La festeggiata non se lo aspettava che le avremmo cantato "Tanti auguri a te" mentre lei soffiava le candeline.. ma è stato proprio carino.




PS: Al momento della consegna del Kit al festeggiato, le candeline e le basi fiore sono chiuse al suo interno. La scatolina si può decorare con un bel nastro colorato e un fiocco, come un qualsiasi piccolissimo pacchetto regalo. Importante è capire qual'è il momento giusto per donarlo !!!!! Buon compleanno a tutti !!!!

CUORE DI SARTO

Il titolo di questo libro non poteva fare altro che incuriosirmi. Racconta di un sarto che insoddisfatto della sua vita oziosa a palazzo, decide di scappare per scoprire il mondo che lo circonda. Ben presto però si rende conto che intorno a lui non tutti sono purtroppo felici, ma guerre, povertà e ingiustizie riempiono il pianeta di tristezza. Allora il sarto con filo e ago prova a mettere fine alla sofferenza con una ricucita.


Cuore di sarto. Txabi Arnal e Cecilia Varela. Edizioni Logos. (Per bambini da 8 anni) € 15.00
Per chi fosse interessato, l'illustratrice è argentina e questo è il suo blog:
Lei ha illustrato vari libri, in italiano è stato pubblicato anche:
A mani vuote, scritto da Ana Tortosa, edizioni Logos.

Simile anche la storia di questo bellissimo cortometraggio.



Purtroppo non si può ricucire tutto.
Il nostro pianeta ha bisogno di qualcosa di più di un semplice rammendo.

lunedì 16 aprile 2012

DO IT YOURSELF. Coccarde di carta

Nella stanza dei bambini abbiamo disegnato sul muro un grande albero che decoriamo seguendo il cambio delle stagioni. In estate è tutto pieno di foglie belle grandi e belle verdi, che poi con l'autunno si colorano di giallo e rosso e alla fine cadono, perchè in fretta arriva l'inverno, il vento freddo soffiando porta le nuvole e con loro la neve. Per fortuna prima o poi arriva sempre la primavera, i fiori sbocciano e la stanza si colora.
Cercando un modo simpatico e non troppo difficile per costruire dei fiori di carta insieme a mia figlia, mi sono venute in mente le coccarde e ci siamo messe subito al lavoro.
Vi mostro qui di seguito come si realizzano.


Le coccarde le avevo spesso usate come decorazione per i pacchetti regalo,

perchè appunto sono semplici da realizzare
e basta poco per renderle tutte diverse e particolari.

Questo è l'albero che cresce in stanza dei mie figli
e sui suoi rami potete vedere i primi fiori sbocciati

Ecco la lista di tutto l'occorrente:
- fogli A4 di carta bianca o colorata
- fogli di carta da origami decorata
- colla
- taglierino
- righello
- compasso
- forbici
- pennarelli
- nastro biadesivo


Queste bellissime forbici che vedete qui sopra,
noi le chiamiamo semplicemente Forbici Magiche. Loro non tagliano diritto
ma ognuna crea una decorazione differente,
perfetta per ritagliare il bordo esterno delle coccarde.

Questi invece sono i mitici pennarelli Glitter
perfetti per dare un pò di luce.

Per prima cosa si deve tagliare una striscia di carta lunga 30 cm e alta 3,5 cm
che poi si decora, da un solo lato lungo, con la forbice magica.

Preparata la striscia si piega a fisarmonica,
facendo piccole pieghe larghe 1 cm.

Se si vuole colorare la coccarda con i pennarelli
bisogna farlo prima di inziare a piegare, è più comodo,
soprattutto se si vogliono fare delle righe e c'è bisogno del righello.

Poi si incollano tra loro le ultime pieghe di entrambi i lati
e la striscia si chiude

Con la carta origami si ritagliano due cerchietti del diametro di 2 cm.

Si prepara uno dei due cerchietti già spalmato di colla.

Si prende la striscia di carta chiusa e si rigira, aprendola a ventaglio.
La prima volta questo movimento può sembrare difficile,
ma vi assicuro che non lo è.
E' molto importante che la piegatura a fisarmonica sia precisa
e le pieghe non più profonde di 1 cm.
Dimenticavo...bisogna fare attenzione
a lasciare il lato decorato con la forbice magica all'esterno !!

Per bloccare il tutto si appoggia la coccarda sul puntino già incollato
e si lascia in pressione qualche minuto.

Quando è ben incollato si procede ad incollare anche il puntino dall'altro lato
che sarà il davanti della coccarda.
Si tiene premuto qualche minuto per far bene prendere la colla.

A questo punto la coccarda è finita e con il nastro biadesivo si può attaccare dove si vuole,
ad esempio su un pacchetto regalo o su un albero come un bel fiore colorato.


Buon lavoro a tutte !!

Lezioni di cucito dal libro della nonna 43. APPUNTARE IL MODELLO SULLA STOFFA


Per appuntare il modello sulla stoffa, l'ordine da seguire è da sinistra a destra, dalla piega alla cimosa. Per ciascun pezzo, appuntare in ordine: prima la piega o freccia che indica il dritto filo, poi gli angoli e infine tutti i margini. Sistemare i pezzi sempre il più possibile vicini, per consumare il minimo necessario di tessuto. Appuntare gli spilli diagonalmente sugli angoli e perpendicolarmente ai margini, con le punte interne alle linee di taglio. Fare molto attenzione ai tessuti delicati sui quali restano i buchi degli spilli, e vanno quindi appuntati nello spazio riservato alle cuciture. Non esagerare mai con l'uso degli spilli, perchè troppi possono deformare il tessuto rendendo difficile un taglio esatto. Mentre si taglia io consiglio di tenere sempre una mano appoggiata sul modello per mantenere tutto ben fisso e mai spostare il tessuto prima di aver tagliato tutto !!! Non lasciare pendere il tessuto dal tavolo di lavoro. Se il tavolo non è abbastanza grande per contenere tutti i pezzi del modello, si appunta e si taglia un pezzo per volta, ripiegando il restante tessuto. Se si ha a disposizione un tavolo grande, la cosa migliore è posizionare e appuntare tutti i pezzi contemporaneamente così si rischia meno di dimenticare qualche pezzo, non si perde tempo ad accertare che il tessuto sia sempre ben piegato e si consuma meno stoffa.

Lezioni di cucito dal libro della nonna 42. LA PIEGATURA DEL TESSUTO PER IL TAGLIO

Prima di puntare il cartamodello è necessario determinare come il tessuto deve essere tagliato. Le cimose devono combaciare esattamente, per evitare che il tessuto slitti è meglio mettere degli spilli ogni 5-6 cm. Se il tessuto viene comprato già piegato, bisogna assicurarsi che la piega si possa togliere e che non sia permanente (può succedere quando si compra un tessuto vecchio) e quindi deve essere evitata quando si taglia. Il tessuto si piega sempre con il dritto all'interno, tranne nei casi in cui si sta usando un tessuto peloso, quando i disegni devono combaciare o quando si lavora con stampati grandi.


Vi sono due modi per piegare la maglia:
- Si può segnare una costa in lunghezza
- Si può far combaciare le imbastiture trasversali usate per raddrizzare le estremità
E' molto difficile tagliare la maglia, soprattutto quando è molto sottile, bisogna assicurarsi che non si muova, perdendo il drittofilo.