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venerdì 26 agosto 2011

Lezioni di cucito dal libro della nonna 34. MANICHE. alcune trasformazioni

Fino ad oggi abbiamo visto come si realizza il cartamodello della camicia base. Si costruisce sempre una manica lunga, se si vuole ottenere una manica corta, basta riportare sul prolungamento di AB la lunghezza desiderata.
Molte sono le varianti possibili nella realizzazione di una manica, nessun limite alla fantasia se non la necessità di avere sempre un capo indosso comodo e che veste bene. Ora ne vediamo alcuni dei più classici: MANICA CORTA CON FINTO RISVOLTO - costruire la cuffia manica idonea al corpetto al quale andrà applicata - stabilire la lunghezza desiderata sul prolungamento di AB, punto M - tracciare una linea parallela alla linea CD e passante per M. Questa sarà la linea fondo manica - abbassare, dai punti C e D due perpendicolari a CD che intersecano la linea fondo manica nei punti N e O - determinare la larghezza fondo manica, N1 e O1 come di consueto - tracciare una linea parallela al fondo manica e distante da esso la misura desiderata per il risvolto ( ad esempio cm 3), linea XY - tagliare lungo la linea XY e distanziare di 2 o 3cm le porzioni 1 e 2 per la formazione di una piegolina - tracciare, dai punti X e Y, due perpendicolari alla linea XY di misura pari al doppio del risvolto, punti W e K - unire W con N1 e K con O1 - unire W con K determinando la porzione di tessuto da ripiegare all’interno (l’ultima figura mostra la formazione del risvolto in fase di confezione) Il secondo schema mostra invece una MANICA CORTA CON PIEGONE VERTICALE, semplicissimo da realizzare. - stabilire la lunghezza desiderata sul prolungamento di AB, punto M - determinare la larghezza fondo manica - dividere in due porzioni la manica sulla linea AM - distanziare le due porzioni creando la profondità della piega desiderata MANICA A PALLONCINO Questo modello di manica è caratterizzato da un volume, determinato da una arricciatura o da una serie di piegoline, eseguite sia sulla cuffia che sul margine inferiore. Sulla linea fondo manica che si ferma solitamente poco sopra il gomito, si applica un listino o una coulisse. - tracciare delle linee equidistanti e parallele alla linea AM - tagliare le strisce così ottenute e distanziarle di una misura che varia in relazione al volume desiderato - ridelineare il contorno della manica innalzandosi sul punto A di 1 o 2cm, punto A3 Il listino si costruisce come un polsino (lo vedremo presto, quando impareremo a costruire il cartamodello base della camicia). Si utilizza la circonferenza braccio sul livello della lunghezza manica aumentata di 2 o 3cm. MANICA MEZZO PALLONCINO In questo modello un aumento del volume della manica va eseguito solo sul margine inferiore. Quindi effettuare anche in questo caso dei tagli verticali che però andranno aperti solo nella parte inferiore, come illustrato dalla figura. Al contrario, si può ottenere una manica detta anch’essa a mezzo palloncino, aumentando il volume solo sulla cuffia. Il punto A va innalzato di 1 o 2cm per aumentare l’effetto. Analogamente, sull’altra estremità, si abbassa da M di 1 o 2cm e ridelineare la linea di fondo. * In entrambi i casi, l’entità delle aperture varia sempre in relazione all’effetto desiderato.

lunedì 20 giugno 2011

Lezioni di cucito dal libro della nonna 33. IL MODELLO BASE DELLA MANICA A GIRO corpino lento e semilento

Nella lezione N.30 avevamo visto la costruzione della manica base per corpino modellato, vediamo oggi come si costruisce la manica per corpini lenti o semilenti. Si procede così: - tracciare una semiretta verticale, con A come origine - riportare su tale semiretta, dal punto A, la misura relativa ai 2/3 della misura AB (livello ascellare) del corpino modellato, ottenendo il punto B - tracciare una linea perpendicolare ad AB passante per B - riportare sull’orizzontale dal punto B, verso sinistra, la misura AB della manica aumentata di 2,5 cm, punto C; mentre verso destra, punto D, la stessa misura AB aumentata di 2 cm - determinare il punto A1 sulla perpendicolare ad AB per A, a distanza da A, verso destra, uguale a 2 cm aumentati di 0,25 cm moltiplicati per il grado di vestibilità - determinare il punto A2 sulla perpendicolare ad AB per A, a distanza da A, verso sinistra, di 0,25 cm moltiplicati per il grado di vestibilità (viene tenuto conto del grado di vestibilità solo se il suo valore è positivo); nel grafico il punto A2 è coincidente con A ( la coincidenza è rappresentata graficamente dai tre trattini sovrapposti ) in quanto il grado di vestibilità assunto è uguale a zero - unire C con A2 e D con A1 - individuare il punto E a metà di A2C, il punto F a metà di A2E e il punto G a metà di CE - individuare il punto F1 ed il punto G1 sui due tratti, uscenti da F e G, perpendicolari ad A2C, a distanza, rispettivamente di 1,5 cm e 2 cm da questi - individuare il punto H a 2/3 di A1D, il punto I a metà di A1H e il punto L a metà di DH - individuare il punto I1 ed il punto L1 sui due tratti, uscenti da I e L, perpendicolari ad A1D, a distanza di 1cm da questi Con l’unione dei punti A,I1,H,L1 e D si delinea il profilo della cuffia della parete posteriore della manica, mentre, unendo i punti A, F1, E, G1 e C, si ottiene la sua delineazione nella parte anteriore ( vedi grafico ). La buona riuscita della caduta della manica dipende fondamentalmente dalla precisa esecuzione del colmo manica, inoltre, in fase di confezione, il punto A deve coincidere con il punto M3 del corpino. Per completare si procede come nella manica a giro per corpino modellato ( lezione 30 ).

giovedì 10 marzo 2011

Lezioni di cucito dal libro della nonna 30. IL MODELLO BASE DELLA MANICA A GIRO corpino modellato

La costruzione della manica a giro va fatta in relazione al tipo di corpetto a cui va applicata, se modellato, lento o semilento, camicia classica o casual. Si utilizza, quale misura fondamentale di riferimento, il livello ascellare, comprensivo dei valori di vestibilità, se previsti.
Si procede così: . tracciare una semiretta verticale, con A come origine . riportare su tale semiretta, dal punto A, la misura relativa ai 2/3 del livello ascellare + 0,5, ottenendo il punto B . tracciare una linea perpendicolare ad AB passando per B . riportare sull’orizzontale dal punto B, verso sinistra, la misura AB della manica aumentata di 1,5 cm, punto C; mentre verso destra, punto D, la stessa misura AB aumentata però di 1 cm . determinare i punti A1 e A2 sulla perpendicolare ad AB per A, il primo a distanza da A, verso destra, uguale a 2 cm aumentati di 0,25 cm moltiplicati per il grado di vestibilità applicato al capo; il secondo, verso sinistra, uguale a 0,25 cm moltiplicati per il grado di vestibilità. Nel grafico il punto A” coincide con A ( simbolo: tre trattini sovrapposti ) in quanto nella costruzione della manica base non si tiene conto del grado di vestibilità, cioè è uguale a 0 . unire C con A2 e D con A1 . individuare il punto E a metà di A2C, il punto F a metà di A2E e il punto G a metà di CE . individuare il punto F1 ed il punto G1 sui due tratti, uscenti da F e G e perpendicolari ad A2C a distanza di 1,5 cm da questi . individuare il punto H a metà di A1D, il punto I a metà di A1H e il punto L a metà di DH . individuare il punto I1 ed il punto L1 sui due tratti, uscenti da I e L e perpendicolari ad A1D, a distanza, rispettivamente, di 1,5 cm e 1 cm da questi.
Con l’unione dei punti A,I1,H,L e D si delinea il profilo della cuffia della parte posteriore della manica, mentre unendo AF1,E,G1 e C si ottiene la sua delineazione nella parte anteriore. La buona riuscita della caduta della manica, dipende fondamentalmente dalla precisa esecuzione di questo colmo manica e dalla perfetta coincidenza, in fase di confezione, del punto A con l’estremità della cucitura spalla. Per assicurarsi un buon livello di precisione nella fase di confezione, molto utili sono le tacche, anzi direi fondamentali. Le tacche sono dei segni che si fanno sia sul giro manica nel cartamodello del corpetto, sia sul colmo manica nel cartamodello della manica. Quando andremo ad unire i due pezzi di stoffa, questi segni, che saranno dei taglietti, dovranno perfettamente coincidere tra loro. Le tacche si fanno sul giro davanti ( a 8/9 cm dal punto C) e sulla linea della spalla (punto A).
Per completare il grafico della manica occorre: . prolungare la linea AB, oltre B, e riportare dal punto A la misura lunghezza della manica, ottenendo il punto M . tracciare dai punti C e D due perpendicolari alla linea CD che incontrano la retta orizzontale passante per il punto M, nei punti N e O, ripettivamente . Scartare, distribuendola metà per parte sugli estremi della linea NO, la differenza tra la misura NO e la larghezza fondo manica desiderata, ottenendo i punti N1 e O1 . unire il punto C con N1 e il punto D con O1, ottenendo la linea di cucitura interna della manica. L’estremità superiore di tale linee coinciderà, in fase di confezione, con l’estremità della cucitura del fianco del capo. ** Questo metodo di costruzione l'ho preso dal libro: La modellistica dell'abbigliamento. 3 volumi. Ed. tecniche nuove E' un ottimo manuale di modellistica, normalmente utilizzato negli instituti professionali del settore moda e dagli istituti tecnici per la confezione.