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giovedì 11 gennaio 2018

Lezioni di cucito dal libro della nonna 40. COME PREPARARE IL TESSUTO PER IL TAGLIO

Dopo aver visto come si costruiscono i cartamodelli base della gonna, del corpetto e della manica, compresa la costruzione della camicia, e le relative più classiche rielaborazioni, ho deciso di interrompere per un po’ l'argomento modelli, per ritornarci più avanti con la costruzione del pantalone. Ritengo sia utile ora affrontare anche le altre fasi del lavoro, preferisco darvi tutti gli strumenti necessari per una confezione dalla A alla Z, così potete iniziare a lavorare sui primi vostri progetti con sicurezza.
Oggi vediamo come si prepara il tessuto per il taglio, perché è essenziale per fare un buon lavoro, saper preparare in modo corretto il tessuto.

Innanzitutto prima di spiegare i procedimenti, capiamo la struttura del tessuto.
Nella tessitura i fili fissi o ORDITO sono intrecciati ad angolo retto con i fili di TRAMA. Una striscia tessuta in modo stretto, chiamata CIMOSA, corre lungo ciascun bordo laterale del tessuto finito. Il dritto filo dell’ordito è parallelo alla cimosa e la trama è di conseguenza perpendicolare. Qualsiasi diagonale che interseca questi due fili è lo SBIECO.


Nella maggior parte dei capi il dritto filo dell’ordito corre verticalmente, cioè dalla spalla all’orlo. Il dritto filo della trama è più cedevole e quindi cade dando un aspetto più ampio al capo.
Quando pieghiamo un tessuto dobbiamo stare molto attenti a raddrizzare le estremità così da avere l’allineamento del dritto filo. Per fare questo possiamo adottare uno di questi metodi:
Lo strappo è il più veloce, ma è adatto solo a stoffe a trama fitta, altri tipi di tesuto potrebbero rovinarsi; io personalmente lo faccio solo quando stò lavorando con una pezza di cotone puro.
Tirare un filo è il metodo invece più lento, ma il più adatto ai tessuti di trama larga.
Tagliare lungo una linea in evidenza è un metodo veloce, semplice, per le stoffe che abbiano un disegno a linee decise.


Il controllo dell’allineamento del tessuto è indispensabile. Durante la lavorazione può capitare che il tessuto si sposti e i dritti filo non siano più ad angolo retto perfetto. Un capo tagliato su un tessuto non in dritto filo non cadrà mai bene.


Per rendere irrestringibile un tessuto lavabile dobbiamo trattarlo prima di iniziare a lavorare, cioè lavarlo e asciugarlo, seguendo eventualmente le istruzioni che ci ha dato il negoziante. Io personalmente, per quanto riguarda cotone e lino faccio un lavaggio in lavatrice a 40° senza detersivo, lasciando la pezza piegata, poi li metto a stendere e infine li stiro. Per quanto riguarda lana e seta, io non eseguo nessun trattamento, perchè il capo finito dovrà essere lavato a secco.

Lezioni di cucito dal libro della nonna 41. COME PREPARARE IL TESSUTO PER IL TAGLIO. seconda parte


Prima di posizionare i pezzi del nostro cartamodello sul tessuto, dobbiamo identificare qual'è il lato dritto della stoffa che stiamo per tagliare. Spesso è evidente, ma a volte è necessario fare molta attenzione. Al momento dell'acquisto il cotone è generalmente piegato con il dritto all'interno, mentre la lana esattamente al contrario. Se il tessuto è arrotolato su un tubo, il dritto è sempre all'interno. Le stoffe lisce sono più lucenti e morbide sul dritto, le stoffe a tela hanno la lavorazione più evidente sul dritto. Le irregolarità, come i piccoli nodi, sono sempre più visibili sul rovescio. I tessuti fantasia, come il broccato, sono più morbidi sul dritto e sul rovescio hanno solitamente qualche filo sciolto volante. I disegni stampati sono più netti sul dritto. La cimosa è più liscia sul dritto. Alcune maglie si arrotolano sul dritto quando si tirano di traverso. Il diritto è più resistente al logorio. Quando non ci sono differenze molto evidenti, consiglio di fare un segno con il gesso, sul lato che abbiamo capito essere il rovescio, così da non rischiare di fare confusione.

A questo punto possiamo prendere in mano il nostro cartamodello. Bisogna fare bene attenzione ad avere tra le mani tutti i pezzi che ci servono, non di più e non di meno. Dico questo soprattutto nel caso in cui si lavora con un cartamodello acquistato, perchè nella busta ci sono quasi sempre più modelli contemporaneamente e non dobbiamo sbagliare. Consiglio di essere sempre il più possibile ordinati e quindi di riporre immediatamente via tutte le parti del modello che non ci servono, così da evitare ulteriori perdite di tempo o drastici errori. Può capitare che si acquista un pezzo di stoffa stupendo ma poi si sbaglia a tagliare. Allora si torna di corsa al negozio per comprarne ancora un po' e provare a rimediare al guaio, ma il tessuto è finito e la nostra splendida idea non potremo più finire di realizzarla.
Bisogna anche stabilire quante volte si deve tagliare ogni singolo pezzo. Nei modelli acquistati è già indicato ma se siamo noi a costruire i nostri modelli, non dobbiamo mai dimenticare di indicare quanti pezzi ne abbiamo bisogno.

Lezioni di cucito dal libro della nonna 42. LA PIEGATURA DEL TESSUTO PER IL TAGLIO

Prima di puntare il cartamodello è necessario determinare come il tessuto deve essere tagliato. Le cimose devono combaciare esattamente, per evitare che il tessuto slitti è meglio mettere degli spilli ogni 5-6 cm. Se il tessuto viene comprato già piegato, bisogna assicurarsi che la piega si possa togliere e che non sia permanente (può succedere quando si compra un tessuto vecchio) e quindi deve essere evitata quando si taglia. Il tessuto si piega sempre con il dritto all'interno, tranne nei casi in cui si sta usando un tessuto peloso, quando i disegni devono combaciare o quando si lavora con stampati grandi.



Vi sono due modi per piegare la maglia:
- Si può segnare una costa in lunghezza
- Si può far combaciare le imbastiture trasversali usate per raddrizzare le estremità
E' molto difficile tagliare la maglia, soprattutto quando è molto sottile, bisogna assicurarsi che non si muova, perdendo il drittofilo.











Lezioni di cucito dal libro della nonna 43. APPUNTARE IL MODELLO SULLA STOFFA


Per appuntare il modello sulla stoffa, l'ordine da seguire è da sinistra a destra, dalla piega alla cimosa. Per ciascun pezzo, appuntare in ordine: prima la piega o freccia che indica il dritto filo, poi gli angoli e infine tutti i margini. Sistemare i pezzi sempre il più possibile vicini, per consumare il minimo necessario di tessuto. Appuntare gli spilli diagonalmente sugli angoli e perpendicolarmente ai margini, con le punte interne alle linee di taglio. Fare molto attenzione ai tessuti delicati sui quali restano i buchi degli spilli, e vanno quindi appuntati nello spazio riservato alle cuciture. Non esagerare mai con l'uso degli spilli, perchè troppi possono deformare il tessuto rendendo difficile un taglio esatto. Mentre si taglia io consiglio di tenere sempre una mano appoggiata sul modello per mantenere tutto ben fisso e mai spostare il tessuto prima di aver tagliato tutto !!! Non lasciare pendere il tessuto dal tavolo di lavoro. Se il tavolo non è abbastanza grande per contenere tutti i pezzi del modello, si appunta e si taglia un pezzo per volta, ripiegando il restante tessuto. Se si ha a disposizione un tavolo grande, la cosa migliore è posizionare e appuntare tutti i pezzi contemporaneamente così si rischia meno di dimenticare qualche pezzo, non si perde tempo ad accertare che il tessuto sia sempre ben piegato e si consuma meno stoffa.

mercoledì 27 giugno 2012

Lezioni di cucito dal libro della nonna 46. I METODI DI MARCATURA


La marcatura, cioè il riportare sul tessuto tutti i segni fondamentali per la realizzazione del modello, si fa dopo il taglio e prima di togliere il cartamodello. I segni da riportare sul tessuto sono tutti quelli che indicano come e dove le parti del capo sono sagomate e unite e dove sono posti i particolari. Si riportano: le linee delle pince, delle pieghe o pieghine, delle increspature, i simboli rotondi e quadrati, il centro davanti e dietro, la posizione degli occhielli, delle tasche e di altri particolari. E’ anche utile riportare interamente le linee di cucitura, quando queste hanno una forma complicata, non lineare. Se il vestito verrà controfoderato, si deve marcare solo la controfodera.

In questo post vi mostro i metodi più comuni per riportare i segni. Per ogni lavoro che farete potrete decidere quale metodo sarà più adatto.

LA CARTA DA RICALCO O LA ROTELLA
Questo metodo è il più adatto per i tessuti a tinta unita, dà risultati meno buoni su tessuti a più colori ed è sconsigliabile per quelli trasparenti, perchè si vedrebbero i segni dal dritto. E’ sicuramente il metodo più comodo e veloce, ma bisogna fare attenzione a come si usa la rotella, perchè calcando troppo si può rompere il cartamodello di velina, dovendolo poi rifare per l’utilizzo seguente. Mentre si segna, meglio tenere un cartone sotto il tessuto, onde evitare di rovinare la superficie sottostante. Usare una rotella dentata per la maggior parte delle stoffe, una rotella liscia per quelle più delicate o pelose. Se il tessuto è piegato rovescio contro rovescio, si possono segnare contemporaneamente ambedue gli strati, inserendo due fogli da ricalco posti l’uno contro l’altro. Se i tessuti sono piegati dritto contro dritto, bisogna marcare uno strato alla volta.

IL GESSO DA SARTI

Anche con il gesso la marcatura è veloce. Il gesso sparisce facilmente, per questo bisogna cucire il capo al più presto dopo la marcatura.

I PUNTI MOLLI


Questo metodo è quello che fra tutti richiede più tempo e fatica. Sono però indispensabili quando si lavora con tessuti trasparenti, delicati, spugnosi o a più colori sui quali nè la carta da ricalco nè il gesso lascerebbero segni chiari. Se un capo richiede parecchi segni, sarà d’aiuto l’uso dei fili di colore diverso per ogni simbolo del modello, ad esempio un colore per le pince, un’altro per le linee di cucitura e così via.

LA MARCATURA CON IL FILO

Quest’ultimo è un metodo pratico per riportare i riferimenti che si devono vadere sul diritto, come la posizione di una tasca. Si riportano inizialmente con la carta da ricalco o il gesso sul rovescio del tessuto e poi si tracciano con una imbastitura a mano o a macchina. 





sabato 16 giugno 2012

Lezioni di cucito dal libro della nonna 45. TAGLIARE TESSUTI SPECIALI. seconda parte


SCOZZESI REGOLARI E IRREGOLARI

Ma cos’è per definizione un tessuto scozzese?
Uno scozzese, Tartan, è un disegno a strisce colorate, tessute o stampate, che si incrociano ad angolo retto. Esitono scozzesi regolari e irregolari e questo è importante valutarlo prima di acquistare la stoffa perché influisce sulla scelta del modello e sulla metratura necessaria. Una zona delimitata da quattro lati, nella quale le strisce colorate formano un disegno completo, è chiamata motivo. Per capire se uno scozzese è regolare o irregolare bisogna piegare a metà un motivo, prima su un lato e poi sull’altro. Esso è regolare quando le strisce e gli spazi sono identici in ogni direzione.
Con gli scozzesi regolari si lavorano bene i capi con apertura o cuciture centrali e anche quelli tagliati in sbieco. Lo scozzese irregolare richiede più attenzione quando si dispone il cartamodello. Se è irregolare sull’altezza i pezzi vanno disposti tutti rivolti nella stessa direzione; quando è irregolare nella lunghezza, il motivo ricorrente non ha un centro, perciò si può disporre da sinistra a destra e viceversa, ma sempre nella stessa direzione. Evitare i modelli con cuciture centrali o maniche kimono o raglan. Quando lo scozzese è irregolare in ambedue le direzioni valgono le stesse considerazioni fatte per gli scozzesi irregolari in lunghezza.






TESSUTI DIAGONALI

Nei tessuti a trama diagonale come il Twill o il Gabardine, le coste sono appena visibili, in altri sono invece ben delineate. I primi si lavorano come fossero tessuti qualsiasi, con i secondi, e includiamo anche i tessuti diagonali stampati, dobbiamo scegliere accuratamente il modello adatto. Bisogna sicuramente evitare i capi con cuciture centrali, lunghe pince diagonali, gonne svasate a teli e scollature a punta.
I tessuti diagonali si tagliano su uno strato singolo di tessuto, ciascun pezzo del modello si appunta una volta con le scritte verso l’alto e l’altra con le scritte verso il tessuto. Fa eccezione il tessuto a due diritti, in questo caso tutte le parti del capo si possono tagliare appoggiando i modelli rivolti sempre verso l’alto e poi si capovolge la metà tessuto tagliato. 





TESSUTI STAMPATI INSOLITI

Un tessuto con un motivo grande richiede un’accurata disposizione dei modelli. Un motivo preciso, come una losanga, deve essere centrato e accoppiato, come si fa per lo scozzese. Un motivo irregolare, come nei tessuti indiani, non deve necessariamente essere accoppiato ma bilanciato. Qualunque sia il disegno si devono ridurre al minimo le cuciture e i particolari complicati. Se il vestito ha cuciture centrali, i motivi possono essere messi l’uno di fronte all’altro a uguale distanza dal centro. Come regola però si cerca di ottenere un equilibrio asimmetrico che è molto più piacevole. (vedi figura) In ogni caso non sistemare i motivi mai sul seno ne sui fianchi !! Bisogna anche fare attenzione a mettere i pezzi del modello sempre nella stessa direzione perché i disegni grandi hanno solitamente un verso.
*Ci sono anche le stoffe con il bordo stampato, cioè un disegno che corre lungo uno dei due bordi della lunghezza. Questo viene usato più comunemente come bordo sull’orlo del vestito, ma in certi capi può essere bello farlo correre in direzione verticale in ambedue i lati del centro dietro.




venerdì 11 maggio 2012

Lezioni di cucito dal libro della nonna 45. TAGLIARE TESSUTI SPECIALI


Alcuni tessuti richiedono un’attenta scelta del modello e una particolare disposizione del modello stesso. I tessuti che devono essere messi in una data direzione per il taglio sono chiamati a verso unico. Di questo gruppo fanno parte tutti i tessuti con pelo o con superfici spazzolate, quelli con disegni non rovesciabili e quelli con superfici che riflettono la luce in diversi modi, come i rasi o la ciniglia.
Per stabilire se una stoffa ha un verso, piegarla sull’altezza, dritto contro dritto, quindi ripiegarne indietro una parte lungo la cimosa. Se gli strati opposti non sono identici, il tessuto è a verso unico.
Per accertare la direzione del pelo in un tessuto, bisogna passarci sopra la mano. Sembrerà morbido con il pelo diretto nel suo verso, ruvido con il pelo diretto in senso contrario. Per decidere quale verso usare, considerate quanto segue: i peli corti come il velluto a coste, possono essere tagliati con il pelo al contrario per avere un tono di colore più intenso o con il pelo nel suo verso per un effetto più freddo. I peli lunghi o ruvidi si tagliano sempre con il pelo nel suo verso per ottenere un migliore risultato. I disegni a un senso si tagliano sempre secondo la loro naturale inclinazione.
Dato che tutti i pezzi del modello devono essere appoggiati in una sola direzione, non può essere usata una piega trasversale. Se questa fosse richiesta dal tipo di cartamodello che stiamo usando, piegare il tessuto diversamente rispetto al normale, cioè rovescio contro rovescio; tagliare lungo la linea della piega trasversale e voltare lo strato superiore in modo che il pelo vada nella direzione dello strato sottostante (lo so, detta così non sembra affatto semplice, ma quando avrete il tessuto tra le mani, tutto sarà più chiaro!!). Gli scacchi, la maggior parte dei rigati e altri disegni di tipo geometrico vanno trattati in questo modo.Questi tessuti sono generalmente più d’effetto e facili da trattare se il modello è semplice. Quando si compra un cartamodello bisogna fare attenzione a cosa c’è scritto, perché è sempre specificato se non adatto a tessuti scozzesi o a righe o a verso unico in generale.



Immagine 1:
Centrare i modelli è indispensabile quando si appoggiano su un tessuto a quadri, a righe o a disegni geometrici. Decidere quale striscia dovrà stare al centro del capo.
Piegare il tessuto a metà su questa linea per i modelli che si tagliano piegati ( centro davanti tessuto doppio); per le altre parti del modello, far coincidere il punto prefissato con il centro della linea di cucitura, o il centro per i pezzi con paramontura prolungata. I centri devono essere uguali per il corpetto, la gonna, le maniche e il collo.

Immagine 2:
La sistemazione delle righe trasversali è la seconda cosa di cui ci si deve preoccupare quando si dispongono dei modelli su tessuti scozzesi o a righe trasversali. Le righe più evidenti dovrebbero essere il più vicino possibile ai margini del capo, cioè alla linea dell’orlo o al margine della manica. Sui modelli svasati, sistemare la parte di colore meno dominante sul margine dell’orlo; la parte curva sarà così meno evidente. Evitare le righe più evidenti sul giro vita e sulla parte larga del busto o dei fianchi.

Immagine 3:
Per far coincidere le parti principali del capo in senso trasversale, sistemare le tacche sui medesimi incroci delle linee orizzontali. Per far coincidere la manica e il davanti, mettere le tacche degli scalfi nel medesimo incrocio di righe. Fare tutti gli accoppiamenti sulle linee di cucitura e non su quelle di taglio. Può essere impossibile appaiare le pince, le cuciture delle spalle e le cuciture interne dei pantaloni, per via dell’angolatura della cucitura e il tipo di disegno del tessuto.

ps: scusatemi ma oggi ho avuto problemi con lo scanner, per cui ho dovuto fotografare le immagini e lo so, non sono venute molto bene, ma ho fatto del mio meglio !!! Alla prossima lezione e buon lavoro !!!! 

sabato 5 maggio 2012

Lezioni di cucito dal libro della nonna 44. IL TAGLIO


Per fare un taglio accurato bisogna fare attenzione a mantenere il tessuto sempre ben disteso sul piano di lavoro e chiaramente usare delle forbici adatte. Le forbici con l'impugnatura curva aiutano a tenere piatto il tessuto e sono disponibili in quattro tipi di lame: liscio, dentellato, smerlato o ondulato. Il tipo dentellato è particolarmente adatto al taglio di stoffe a maglia o scivolose. Le forbici smerlate o ondulate si usano invece per rifinire le cuciture ma mai per tagliare un capo, perchè non danno un margine netto. Una lama di 18-20 cm è adatta a quasi tutti i tessuti, mentre per i tessuti più pesanti è meglio usarne una lunga 23 cm. Se le forbici sono dure e il controllo del taglio risulta difficile, è consigliato regolare leggermente la vite della lama, altrimenti usare un lubrificante. Non si usano mai le forbici per la carta e bisogna fare attenzione a non tagliare sugli spilli.