Visualizzazione post con etichetta fotografia di moda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fotografia di moda. Mostra tutti i post

giovedì 11 gennaio 2018

Storia della moda nel XX secolo. Lezione 15. JACQUES HENRI LARTIGUE.

Soffermiamoci ancora un attimo agli anni '20 e '30 prima di continuare il nostro percorso nella storia della moda. Vorrei segnalarvi le bellissime fotografie di Jacques Henri Lartigue. Attraverso le sue immagini cogliamo un' intensa descrizione della borghesia, nuova classe sociale in ascesa all' inizio del Novecento, e ne possiamo osservare i costumi, le abitudini e le passioni.



Ecco il titolo di un libro molto bello da avere nella nostra libreria di casa
JACQUES HENRI LARTIGUE edito da Contrasto Due, 2010 € 12.50

Vi segnalo un testo molto interessante che ho trovato sull'argomento:

Storia della moda nel XX secolo. Lezione 36. MARIPOL FAUQUE, la ragazza della polaroid







Quest'inverno è uscito un libro molto interessante. Io non l'ho ancora comprato ma mi piacerebbe farlo presto, ammetto di essere molto curiosa. Lei è Maripol Fauque. Conosciuta da molti come la ragazza della polaroid, per lei hanno posato tutti i più grandi della scena di New York, musicisti, attori, pittori…
Diplomatasi all’Ecole des Beaux Arts di Parigi, nel 1976 si trasferisce nella grande mela e viene travolta da una meravigliosa “fauna umana” di cui si innamora talmente tanto da rimanerci per sempre. Si mette subito in mostra grazie alla sua straordinaria creatività che si esprime attraverso la creazione di sculture da indossare, gioielli e vestiti ricavati da materiale di scarto industriale, un'idea di moda da sperimentare che la porta alla corte di Elio Fiorucci, in quel periodo simbolo della modernità metropolitana, con il quale lavora per anni come direttore creativo del mitico Fiorucci Fashion Store sulla 59th strada passando ben presto alla direzione creativa del marchio e dando vita a quel concetto di stile capace di uniformare, nella diversità, qualsiasi persona di sesso e classe sociale, un trend mondiale che ancora oggi possiamo vedere camminando per le strade di qualsiasi città.
Erano gli anni ’80 e Maripol riuscì ad entrare nel famoso studio di Andy Warhol, conquistando l’artista e diventando membro della Factory. Per anni ha disegnato e realizzato accessori per gli amici: da Cher a Blondie, fino a Grace Jones e Keith Haring. Sua l’idea dell’iconico abito da sposa indossato dall’amica Madonna sulla copertina di “Like a Virgin” (1984) scattata da Steven Meisel e sua la pazzia di vestire la cantante di pizzi, calze strappate e crocifissi; una pazzia che diventò un look copiato da milioni di adolescenti in tutto il mondo.
L’opera di Maripol come art director, designer, forografa e film producer ha influenzato la musica pop, la moda e l’arte sin dai primi anni Ottanta e per ben tre decenni.
Little Red riding Hood è un libro firmato dalla stilista e distribuito da Damiani, un imperdibile cimelio della moda per tutti i cultori delle stravaganze e della libertà stilistica dei famosi anni ’80.
Un viaggio di immagini e fotografie (nelle quali sono immortalati icone sacre come Cher, Grace Jones, Deborah Harry, Francesco Clemente, Kaith Haring, Elton John e molte altre), di schizzi, bozzetti, ritagli di vita, quaderni di appunti ma soprattutto una serie di testi autobiografici.
Questo libro racconta da vicino un pezzo della nostra storia che Maripol ha documentato assiduamente con la sua polaroid anno dopo anno.
Per chi ama la moda è di estrema importanza avere in biblioteca questo libro di tutto rispetto, che racconta un pezzo della storia della nostra società e della nostra evoluzione vestimentaria.

Maripol
Little red riding hood
280 pagine
Damiani Editore
€ 45.00
(online si può comprare con uno sconto del 30%!!)



mercoledì 2 maggio 2012

Storia della moda nel XX secolo. Lezione 39."I live by my eyes" CECIL BEATON



Cecil Beaton è nato a Londra il 14 gennaio del 1904. E' stato arredatore, illustrattore, costumista, e uno dei fotografi più importanti del XX secolo.
Come costumista vinse due Oscar.Il suo abito bianco e nero indossato da Audrey Hepburn nel film My Fair Lady è diventato un'icona della moda.
Come fotografo fu un importantissimo reporter dell'età dell'oro di Hollywood. Arrivato in America negli ani '30, fotografò celebrità e situazioni mondane attraverso inquadrature nuove, naturali e spontanee, che seppero mettere per la prima volta  i soggetti a loro agio.
Quasi un anno fa è uscito un libro in edizione limitata, Cecil Beaton, the Art of the Scrapbook. Circa quattrocento pagine bellissime, estratte da un ben più ampio quantitativo di materiale, una quarantina di libri forse più, che Beaton ha creato negli anni, in privato, dando vita ad un diario per immagini, fatto di ritagli, cartoline, articoli di giornali, biglietti di auguri, ricordi, appunti, che parlano degli anni che passano, attraverso una incredibile passione per le immagini e tanta creatività.

Io adoro ritagliare, e conservo in un grosso raccoglitore, articoli rubati da giornali, recensioni, immagini. Spesso attingo al mio "libro dei ritagli" per trovare gli argomenti da condividere attraverso i miei post, e quando ho scoperto questo incredibile lavoro sono rimasta a bocca aperta. Purtroppo il libro di Beaton, edito da Martine Assouline, specializzata nelle edizioni Luxury Art, è molto costoso... aspettiamo tutte una versione economica e nel frattempo continuiamo a ritagliare !!! 



Cecil Beaton, the Art of the Scrapbook, Assouline.