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lunedì 31 agosto 2015

lezioni di cucito dal libro della nonna 04. LA MACCHINA DA CUCIRE parte quarta








IL PUNTO ZIG-ZAG. Può variare sia in lunghezza che in larghezza; la lunghezza si modifica per mezzo dello stesso regolatore che controlla la lunghezza del punto diritto; la larghezza con il regolatore larghezza punto che porta una serie di simboli o numeri (più è alto il numero e più è largo il punto. Fig. 14). La lunghezza del punto si determina secondo questa regola: più leggero è il tessuto, più corto deve essere il punto. Per rifinire i margini, più la stoffa si sfilaccia più largo dovrebbe essere il punto. Per i punti decorativi, la lunghezza e la larghezza sono meno determinanti. Il punto zig-zag ha più elasticità del punto diritto e quindi è meno soggetto a rischio di rotture. I punti si formano in senso diagonale, perciò si impiega più filo e la tensione si distribuisce non già lungo un’unica linea, ma su uno spazio. La cucitura a zig-zag può essere funzionale o decorativa.


LA CUCITURA ELASTICA. I punti elastici sono realizzati grazie al movimento coordinato dell’ago e del trasportatore, ossia, mentre l’ago si muove normalmente il trasportatore sposta automaticamente il tessuto avanti e indietro. Nella maggior parte dei punti elastici, il trasporto del tessuto avanti e indietro porta alla formazione di più punti nella stessa posizione. Il punto elastico più comune è formato da due punti avanti e uno indietro, cioè da tre punti nello stesso posto. La tensione per questo tipo di cucitura non è più così importante.Anche i punti elastici possono essere sia funzionali che decorativi.Esistono molti accessori studiati per aumentare l’efficienza delle macchine da cucire. Si tratta di varianti nel piedino premistoffa e di particolari guide e dispositivi per cucire (fig.15 e 16). Bisogna inoltre stare attenti a quale tipo di placca d’ago si ha installato se una per punto dritto (foro piccolo e rotondo) o una per punto zig-zag  (fig. 17); quella per punto zig-zag si può usare per realizzare tutti i punti più comuni.

Lezioni di cucito dal libro della nonna 03. LA MACCHINA DA CUCIRE parte terza






La lunghezza del punto per cuciture normali dipende dal peso del tessuto (pesantezza e densità) e dalla sua composizione e struttura. Dei tre requisiti il peso è il più importante. Come regola generale: più il tessuto è pesante più lungo deve essere il punto e viceversa. Prima di iniziare il lavoro è sempre utile fare delle prove per combinare ago, filo e lunghezza del punto.La pressione della macchina da cucire è la forza esercitata sul tessuto mosso dal trasportatore; le due forze, pressione e trasporto, agiscono insieme formando il punto.La pressione trattiene gli strati del tessuto, in modo che si muovano contemporaneamente, tiene il tessuto teso ed impedisce che venga trascinato nell’area destinata alla bobina, oppure si avvolga attorno all’ago saltando alcuni punti.La principale funzione del trasportatore, controllato dal regolatore della lunghezza punto, è quella di spostare il tessuto per portarlo sotto l’ago. Ma il trasportatore ha anche, come la pressione, il compito di tenere tutti gli strati di tessuto ben tesi, durante la formazione del punto.Pressione e trasportatore (lunghezza punto) possono essere regolati secondo il tessuto e il tipo di cucitura scelti: in generale si usa una pressione minima per tessuti leggeri e una pressione massima per tessuti pesanti (fig.10).La pressione esercitata dal piedino sul tessuto è controllata da un regolatore di pressione che è collegato a una molla che si trova sopra la barra di pressione del piedino; la pressione aumenta quando la molla viene compressa, diminuisce quando si allunga. Secondo il tipo di regolatore gli adattamenti si fanno in diversi modi (fig.11).Tutte le macchine per cucire sono fornite di un regolatore della lunghezza punto che permette di modificare la lunghezza del punto nelle varie situazioni; per le cuciture normali, la lunghezza varia da 2 a 3 mm. Per i lavori di preparazione, come l’imbastitura, o per decorazione, come le impunture, la lunghezza dei punti può essere maggiore. Nei regolatori della lunghezza punto i numeri indicati sono basati sul sistema decimale e indicano la lunghezza punto in millimetri: un disco regolato sul 3 dà un punto di 3 mm.Ogni macchina ha un regolatore di tensione del filo superiore che aumenta o diminuisce la tensione del filo; una eccessiva pressione provoca una maggiore tensione e il filo diventa insufficiente, una scarsa pressione provoca una minore tensione e il filo sarà in eccesso. In generale poco filo può far sì che il tessuto si raggrinzi o si tenda troppo, con il rischio di rottura dei punti, troppo filo invece dà luogo a una cucitura debole e molle. Quando la pressione sul filo è corretta, la macchina usa una quantità di filo equilibrata dal rocchetto e dalla bobina e l’aggancio che congiunge i due è perfettamente centrato fra i due strati da cucire. Questo aggancio indica quale dei due fili ha una tensione sbagliata (fig.12). Il regolatore di tensione, situato sopra o vicino ai dischi di tensione, porta segnati numeri che indicano a quale livello di tensione è stato regolato: regolare questo dispositivo della macchina sempre con il filo già infilato e con il piedino abbassato (fig.13).

Lezioni di cucito dal libro della nonna 02. LA MACCHINA DA CUCIRE parte seconda








Il filo inferiore, che insieme con quello proveniente dal rocchetto forma il punto, si trova nella zona situata sotto l’ago (sotto la placca scorrevole) ed è avvolto su una piccola bobina. Per formare il punto la bobina deve essere riempita di filo; il filo deve essere avvolto in modo regolare altrimenti si potranno verificare inconvenienti nella cucitura o irregolarità di tensione del filo (fig.5).Le bobine hanno dimensioni e caratteristiche tecniche diverse secondo il tipo di macchina su cui vengono montate (fig.6). Inutile ricordare che occorre sempre usare il tipo di bobina consigliato dal fabbricante. La sistemazione del filo inferiore comporta l’inserimento della bobina nella sua scatola bobina; ci sono fondamentalmente due tipi di scatole: quelle fisse e quelle estraibili (fig.7).E’ necesarrio estrarre la bobina per riempirla e bisogna stare attenti di ricordarsi di portare l’ago e la leva tendifilo nella loro posizione più alta, sollevare il piedino premistoffa e togliere il tessuto e quindi aprire la placca scorrevole per poter accedere alla bobina.Scegliere sempre un ago per macchina di dimensione e di punta che si adattino alla stoffa e al filo che si devono usare (fig.8). Le misure vanno dal numero 70 al 110. Più alto è il numero più grosso è l’ago; più sottile è il filo e più leggero è il tessuto, più fine deve essere l’ago. Un’altra considerazione riguarda il tipo di punta dell’ago, quelli più usati sono quelli con punta aguzza. Gli aghi a punta sferica si usano generalmente per le stoffe a maglia perché possono passare tra i fili senza strapparli.Oltre a scegliere un ago della misura e del tipo giusti, è necessario che le dimensioni complessive e la forma siano adatte alla macchina da cucire. Gli aghi differenziano tra loro per lunghezza, dimensioni del gambo e per posizione della scanalatura.Una volta scelto l’ago va inserito correttamente; il metodo più comune è spiegato nella fig.9 ma è sempre consigliabile leggere attentamente le istruzioni della propria macchina.Per togliere l’ago è sufficiente seguire il processo inverso.

Lezioni di cucito dal libro della nonna 01. LA MACCHINA DA CUCIRE parte prima









Tutte le macchine da cucire, indipendentemente da tipo e marca, sono fondamentalmente molto simili. Le parti nomenclate sul prototipo (fig.1) sono comuni a tutte le macchine da cucire col punto dritto e con quello zig.zag. In ogni macchina il movimento dell’ago e del crochet dev’essere regolare e preciso per muovere il filo in alto e quello in basso, in modo da formare un punto (fig.2), lo scorrimento di questi due fili è controllato dai dischi di tensione e dai passafili. L’azione simultanea del piedino premistoffa, dell’ago e del trasportatore gioca un ruolo importante: mentre il piedino trattiene il tessuto e l’ago passa attraverso e va verso la bobina per formare il punto, il trasportatore porta il tessuto nella posizione esatta. Queste parti sono reperibili in tutte le macchine e servono per formare i punti dritti, zig.zag ed elastici (punti base. Tutti gli altri punti sono di tipo decorativo). Le macchine che fanno punti zig.zag ed elastici hanno meccanismi supplementari ma sostanzialmente è il trasportatore che distingue il punto elastico da quelli dritti o zig,zag; il trasportatore muove il tessuto avanti e indietro. I movimenti dell’ago e del trasportatore sono incorporati in tutte le macchine da cucire che sono fornite di regolatori e/o di speciali camme che regolano la larghezza e la lunghezza dei punti. Benché le parti descritte differiscano sia per la posizione sulla macchina sia per l’aspetto, l’infilatura avviene attraverso alcune fasi che sono simili in tutte le macchine. Il filo viene fornito dal rocchetto o spoletta e passa poi attraverso i dischi di tensione per arrivare alla leva tendifilo e infile all’ago. Il numero dei punti di passaggio del filo può variare ma la parte che differisce maggiormente è il regolatore di tensione superiore.Prima di infilare il filo ricordare due cose:
  1. sollevare il piedino per permettere al filo di passare tra i dischi di tensione
  2. portare la leva tendifilo nel punto più alto in modo che l’ago non arrivi senza filo al momento del primo punto.

Le illustrazioni (fig. 3 e 4) servono da guida generale; per le istruzioni specifiche bisogna riferirsi sempre al libretto di ciascuna macchina.

mercoledì 6 ottobre 2010

Lezioni di cucito dal libro della nonna 23. LA MANUTENZIONE DELLA MACCHINA DA CUCIRE

Un breve post per parlare di una cosa importantissima di cui mi ero completamente dimenticata. La macchina da cucire ha bisogno di essere oliata. Si ritiene sia sufficiente farlo circa 2 volte all'anno ma se si lavora quotidianamente diventa necessario farlo circa ogni 3 mesi. Nel libretto di istruzioni di ogni macchina sono indicati i punti in cui và inserito l'olio. Io preferisco utilizzare l'olio spray, la bomboletta è dotata di una cannuccia molto sottile e lunga che permette di entrare facilmente tra gli ingranaggi evitando così di far cadere olio dove non necessario. Prima di oliare la macchina consiglio di pulirla con un pennello asciutto, spazzando la polvere dalla scatola della bobina e dalla barra dell'ago, dalla leva tendifilo, insomma un pò ovunque. Dopo aver spruzzato l'olio nei punti indicati, consiglio di lasciare la macchina spenta per un pò, magari anche un giorno intero, lasciando l'olio scivolare lentamente verso il basso. Il giorno seguente, con un pezzetto di stoffa asciutto, si pulisce dove l'olio è caduto, si rimontano il supporto del piedino e l'ago, si rimette la capsula del crochet e la placca. A questo punto, si carica il filo e utilizzando degli scarti di stoffa, si fà lavorare la macchina, andando avanti e indietro, cucitura dritta e zigzag, velocemente e a lungo, così da eliminare tutti i residui di olio che potrebbero sporcare i tessuti con cui stiamo lavorando e assicurarci che tutto stia funzionando bene. La macchina quando è ben oliata fà un rumore che io definisco più bello, meno duro e più armonioso. Dico questo perchè le nostre orecchie, mentre lavoriamo, ci possono aiutare a capire quando arriva il momento di dare una oliata alla macchina. Io l'ho fatto proprio oggi, era da molto che non lo facevo, ed è stato proprio il rumore a convincermi di abbandonare per oggi il mio lavoro e dedicarmi alla manutenzione della mia macchina da cucire. Per chi ha la taglia&cuci, tutto è uguale come per la macchina lineare, però ancor più attenzione và data alla pulizia dalla polvere che in questo caso si unisce a pezzi di filo e pezzi di stoffe, che si intrufolano tra gli ingranaggi creando delle vere e proprie palle di schifezza che si infalano dappertutto. Nella prossima lezione continuerò a parlare dello sviluppo del modello base della blusa... buon lavoro a tutti !!!!